Camagna Monferrato

Camagna Monferrato e la “Culieta”

La conoscete la leggenda della “Culieta” di Camagna Monferrato?

La potrete cercare in lungo e in largo, esplorando ogni sali-scendi di uno dei borghi più emozionanti del nostro Monferrato, ma la “culieta” di Camagna non si trova più. Fra credenza popolare e realtà stiamo parlando di una pietra magica che aveva il potere di prevedere il meteo.

Camagna dista un’ora di strada da Milano, Torino, Genova e circa una ventina di minuti passando da Casale Monferrato. Si imbocca la strada provinciale 50, trovando la destinazione incorniciata fra i bellissimi comuni di Conzano, Cuccaro, Frassinello e Vignale. Una volta parcheggiata l’auto nella piazza della maestosa Chiesa di Sant’Eusebio può davvero cominciare il nostro racconto.

Camagna Monferrato Chiesa di Sant’Eusebio

A pochi passi da qui, in un tempo ormai lontano, era custodita in un sottopassaggio la “culieta”, che a seconda della percezione al tatto dei vari avventori preannunciava il tempo del giorno successivo. Se la pietra fosse stata umida molto probabilmente il giorno dopo avrebbe piovuto; caso contrario se la pietra fosse risultata asciutta una bellissima giornata sarebbe stata prevista all’orizzonte. Oggi di questo mezzo magico non c’è più traccia. O meglio, si può soltanto ammirare nel bellissimo murales realizzato dall’artista locale Silvana Berra che ci accoglie nel paese arrivando da Casale. Quest’opera è uno dei dipinti a muro più grandi d’Italia.Il sottopassaggio che custodiva la pietra invece è stato murato ed al suo posto è stata ricavata una madonnina nel tufo. Un paese magico che potrebbe addirittura essere immaginato come due facce di una medaglia.

La “Camagna sotterranea” al di sotto delle abitazioni è costituita dai quasi cento Infernot scolpiti a suo tempo con pala e piccone tanto da meritarsi l’ingresso nella core zone Unesco. Soltanto una decina però sono ancora visitabili in occasione di eventi e feste ad hoc.

La Camagna in superficie invece è un turbinio di profumi e colori. Con i suoi 261 metri di altitudine offre un panorama stupendo affacciandosi sui paesini circostanti con ai lati la presenza maestosa delle Alpi e dell’Appennino Ligure seppur in lontananza. Lasciatevi affascinare dal sentiero storico fra le antiche abitazioni in tufo e mattoni alla ricerca dei personaggi del risorgimento italiano ed un’insolita stampa di Lunch atop a Skyscraper

Meritano uno sguardo anche il caratteristico municipio e quello che resta dell’antico castello situato in via Rocca. Infine, per gli affezionati di questa tipologia di turismo, addentrandosi in zona San Roc ci si imbatte nella Big Bench n.119. I colori scelti dall’amministrazione comunale per l’installazione sono il rosso ed il verde: gli stessi del proprio stemma.

Per gli amanti dei sapori della tradizione è obbligatoria una sosta a La Rocca di Camagna ristorante tipico a pochi passi dal municipio. Qui si può provare uno dei migliori fritti misti del Monferrato. Una location suggestiva nella quale sarà possibile visitare anche la cantina e l’antico infernot. Calice consigliato: un buon Barbera DOCG del Piemonte.

Foto by Davide Papalini – Opera propria CC BY-SA 3.0 ©wikipedia

Un viaggio tutto da vivere con i consigli e le dritte dei “locals” che vivono in questo magnifico territorio.

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