asparagi

La carbonara del Monferrato

I monferrini sono persone particolarmente interessate al food, solo che non lo chiamano così, non quelli delle generazioni precedenti ai millenials, per lo meno.

In altre parole, la proverbiale chiusura caratteriale del piemontese in Monferrato viene facilmente superata se chiedete a un qualsiasi interlocutore autoctono un giudizio su cibo e vino. Sedetevi, zittitevi e preparatevi ad ascoltare aneddoti, storie, segreti, ricette sullo specifico argomento di cui avete chiesto informazioni.

Provare per credere.

Giorni fa mi trovavo in una vineria del centro di Casale Monferrato, accanto a me due signori di Mortara. Stavano elogiando alcuni mazzetti di asparagi che, spuntando da una borsa della spesa, facevano bella mostra di sé a tutti gli avventori del locale. Erano appena stati acquistati da una bancarella del mercatino a km 0 dai nostri visitatori lombardi (la stagione degli asparagi è ufficialmente iniziata!) e, in barba al rispetto della privacy, ecco che a uno a uno, ci siamo tutti quanti sentiti in dovere di consigliare loro ricette via via sempre più sofisticate per godere al meglio di questo prodotto della terra che, in Monferrato, ha estimatori quasi fanatici. E se lo merita.

asparagi

Sta di fatto che i nostri amici non hanno potuto fare altro che ascoltare divertiti le innumerevoli ricette provenienti da quattro diversi tavoli della vineria, intuendo quasi subito di non poter riuscire a entrare da protagonisti nella discussione “professionale”. Ho personalmente trovato entusiasmante venire a conoscenza di idee da grande chef legate agli asparagi, io che solitamente li mangio con uovo e parmigiano. E così, tra un involtino di tacchino ripieno di asparagi e un risotto con asparagi e zafferano (timido ma significativo tentativo da parte dei nostri ospiti lombardi di farsi notare nella dissertazione) ecco spuntare un piatto davvero formidabile: la carbonara monferrina. In sintesi, con toma locale, o al limite piemontese, e panna si crea una crema che si aggiungerà agli spaghetti, la cui cottura deve terminare in padella, insieme agli asparagi precedentemente cotti in un soffritto d’aglio e pancetta a liste. Quindi tuorli d’uovo (è una carbonara, che diamine!), parmigiano e gran mescolata finale.

Poi, chi dice sale, chi dice pepe, chi ordina un altro bicchiere. A proposito, la carbonara monferrina si accompagna con due calici di Barbera del Monferrato. In buona sostanza, con la ricetta tradizionale, la carbonara monferrina ha in comune solo pancetta (anche se i puristi inorridiscono a non parlare di guanciale) e uovo, ma rispecchia molto il carattere delle colline del Monferrato… e soprattutto è buonissima.

Al limite chiamatela semplicemente “pasta alla monferrina”, vi aiuterà comunque a capire un territorio che, con cose semplici, è in grado di creare piccoli gioielli.

Un viaggio tutto da vivere con i consigli e le dritte dei “locals” che vivono in questo magnifico territorio.

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