Valentina-Margaglio

Il Monferrato di Valentina Margaglio

A febbraio il Monferrato sarà rappresentato alle Olimpiadi Invernali

Se pensi al Monferrato probabilmente lo skeleton non è il primo sport che ti viene in mente. Eppure alle prossime Olimpiadi Invernali in programma a Pechino dal 4 al 20 febbraio 2022 a difendere i colori delle nostre colline e di un’intera Nazione ci sarà Valentina Margaglio. Classe 1993, cresciuta fra Cella Monte e Pontestura, è senza dubbio una delle atlete di riferimento del mondo sportivo invernale del nostro Paese. Salita alle cronache grazie al Mondiale del 2020 ad Altenberg, quando nella gara a squadre vinse la prima medaglia iridata dello skeleton nella storia d’Italia (bronzo in coppia con Mattia Gaspari), c’è grande attesa intorno a questa ragazza per una stagione che fra poche settimane andrà a ricominciare.

Quando da piccolina con i pattini a rotelle scorrazzava per Cella Monte probabilmente nessuno avrebbe ipotizzato un futuro di questo tipo. Anche perché i primi approcci allo sport sono stati con l’atletica leggera e non con le discipline su ghiaccio. Grazie ad un progetto scolastico, Valentina nel periodo delle superiori si avvicinò all’atletica. Inizialmente a Torino, poi a Vercelli, facendo veri e propri salti mortali per conciliare il tutto fra studio e trasporti ferroviari. Cominciò con le discipline veloci, lancio del peso, del giavellotto, fino a quando nel 2012 a seguito di un test federale le venne proposto di gareggiare anche nel Bob a due. Di colpo si aprì un mondo completamente diverso che le permise di partecipare alle Olimpiadi Invernali giovanili a Innsbruck, dove sempre in quell’anno, chiuse al quinto posto insieme a Mathilde Parodi.

A Valentina però non piacciono le vie di mezzo. Meriti o colpe se le vuole sempre prendere da sola per cui nel 2016 arriva l’ultimo grande salto. Si passa allo skeleton, e il primo contatto con la pista le fa capire quanto questa disciplina non sia per niente uno sport per tutti. La velocità aumenta, follemente, come l’adrenalina e i rischi, ma Valentina Margaglio comincia ad andare sempre più forte. Arrivano le prime vittorie nazionali: quattro titoli italiani dal 2016 al 2021, ma anche ottimi piazzamenti internazionali come il dodicesimo posto assoluto nel singolo e l’ottavo nel doppio al Mondiale di quest’anno.

È però quel bronzo iridato a farla entrare di diritto nella storia di questo sport ma di conseguenza ad alzare le aspettative intorno a questa simpaticissima atleta. A Pechino ci proverà, ma è sull’edizione di Milano-Cortina 2026 che probabilmente si potrà puntare al vero colpaccio. Lo skeleton è uno sport dove l’esperienza la fa da padrona e con il passare degli anni Valentina potrà migliorare ulteriormente le proprie performance. Ora, sul suo caschetto da gara, c’è già un bel pezzo di Monferrato. Krumiri Rossi infatti ha deciso di puntare fortemente facendola diventare sua testimonial. Prima di ogni gara e trasferta è necessario un rifornimento di biscotti facendo un salto presso il mitico punto vendita di via Saffi a Casale Monferrato dove un’intera vetrina è stata dedicata alle sue immagini in gara. Una chicca? Lo stesso presidente del Coni Giovanni Malagò, sempre al fianco dei suoi atleti nella varie competizioni, va ghiottissimo di Krumiri Rossi.

Il Monferrato ha sempre fatto parte della vita di Valentina e tutt’ora continua ad esserne parte integrante. Spesso i suoi allenamenti si svolgono nella vicina Lomellina, più precisamente a Robbio, dove grazie alla costruzione di una speciale pista di spinta in tartan, insieme al suo allenatore e compagno Andrea Gallina, può preparare al meglio le gare. Tecnica ma non solo: lo skeleton è uno sport molto fisico e bisogna sempre essere al top. Palestra, sollevamento pesi, ma anche tanta corsa all’aria aperta. Anche d’estate, quando i veri atleti non si fermano mai. Se vi capiterà di vederla sfrecciare sulle rive del Fiume Po a Pontestura non vi preoccupate. Spesso insieme a lei c’è anche Arturo, il suo inseparabile cagnolino. Alla domanda qual è il tuo luogo del cuore del Monferrato non ci sono stati dubbi. Quale se non questo è il posto perfetto per staccare il cervello dal trantran quotidiano e resettare tutto?

Prima di arruolarsi nelle Fiamme Azzurre Valentina Margaglio ha lavorato anche nella ristorazione. Ed è da qui che probabilmente arriva il suo grande amore per il cibo monferrino. Per anni è stata cameriera dello storico locale “Da Adria” a Pontestura. Se non siete mai stati da queste parti venite a conoscere la Signora Adriana ed Ettore, pregevolissimo cuoco. Se però vi lascerete consigliare il menù da un bronzo mondiale vi toccherà assaggiare questa serie di piatti. Pronti-via subito una tartare di manzo. Passaggio obbligato con gli agnolotti al sugo d’arrosto. Ma, la tagliata con i cristalli di sale, a detta di Valentina, è assolutamente imperdibile. Per i dolci avrete carta bianca. Sono tutti squisiti e già ampiamente testati e recensiti dalla nostra golosissima campionessa. E per quanto riguarda i vini? Anche in questo caso con Margaglio si gioca in casa. Mirta, sua sorella, è infatti Sommelier di un ristorante nelle Langhe e ha condiviso la sua passione con Valentina che nel tempo ha imparato ad apprezzare e amare le varietà di vitigni che la zona propone. Fra bianco e rosso, si opta sempre per il secondo, con una menzione speciale per il nostro Barbera.

Senza dubbio la stagione 2022 sarà un crocevia fondamentale per la carriera di Valentina. Sarebbe bello poterla accompagnare sempre più vicino in questo percorso che le sta portando nel tempo a confrontarsi con i migliori atleti di tutto il mondo. Le scorse Olimpiadi mancarono di un soffio e chissà che non arrivi un ottimo piazzamento già in questa Edizione. Quest’estate i nostri atleti ci hanno insegnato che nulla è impossibile; con il sacrificio, la determinazione e l’ambizione si può raggiungere qualsiasi traguardo. E come Monferrato, sia da un punto di vista rappresentativo che aziendale, giocare al fianco di Valentina, è un’occasione assolutamente da non perdere.

Un viaggio tutto da vivere con i consigli e le dritte dei “locals” che vivono in questo magnifico territorio.

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