Scopri l’appuntamento più atteso dell’anno nel cuore del Monferrato: un viaggio nel tempo tra borghi, tradizioni e leggende
Ogni anno, durante il mese di settembre, Cocconato si colora dei drappi delle sue contrade e si prepara a vivere una delle manifestazioni più attese: il Palio degli Asini, giunto ormai alla sua 56ª edizione. Una manifestazione che unisce storia, folklore, cultura enogastronomica e passione popolare, trasformando ogni via del centro storico e ogni frazione di Cocconato in un vero e proprio borgo medievale.
Il paese di Cocconato, incastonato tra le dolci colline del Monferrato astigiano, uno dei Borghi più Belli d’Italia e Bandiera Arancione del Touring Club Italiano è noto anche come la “Riviera del Monferrato” per il suo clima mite e gli splendidi panorami, in questo periodo dell’anno viene animato da tradizioni secolari, musica, arte, sapori e profumi di un tempo. Il Palio degli Asini, infatti, non è una semplice corsa, ma un vero e proprio “rituale collettivo” dove il passato incontra il presente e l’intera comunità locale si ritrova e si riconosce, mentre turisti e visitatori possono toccare con mano l’anima autentica di questo borgo straordinario. Un evento che resiste al passare del tempo, mantenendo vive le tradizioni e il senso di appartenenza. La 56ª edizione si svolgerà nei giorni 27 e 28 settembre 2025, ma l’intero mese sarà scandito da tanti appuntamenti imperdibili: mercatini medievali, cene propiziatorie, rievocazioni storiche, fino all’imprevedibile corsa degli asini.






Le origini del Palio degli Asini
Anche se la prima edizione ufficiale del Palio è abbastanza recente, risale infatti al 20 settembre 1970, le sue radici affondano nel Medioevo e sono avvolte dalla leggenda.
Si racconta infatti che tra il 1200 e il 1400 un violento incendio colpì il castello dei Conti Radicati, Signori del feudo. Gli abitanti del borgo accorsero in loro aiuto, raccogliendo acqua in un ruscello che correva a valle e caricando delle botti piene d’acqua sui dorsi dei loro asini, per salvare la roccaforte dalle fiamme. In segno di riconoscenza per quel gesto di comunità, unione e coraggio, i feudatari decisero di dare vita a una corsa di asini, mettendo in palio lo stendardo del casato.
Oggi, il Palio si corre lungo un tracciato che parte da Piazza Melchiorre Giordano, sale per Via Mazzini, arriva fino a Piazza Cavour, per poi scendere attraverso Via Alfieri, tornando al punto di partenza. Un percorso ad anello carico di energia e di tensione, anche per il suo lieve dislivello.
Cocconato si colora con i suoi Sette Borghi
La magia del Palio nasce dalle sue sette contrade, veri e propri microcosmi ricchi di storia. Ognuna sfoggia colori, simboli e identità ben precise, portando in gara un intero spirito di comunità. In origine i borghi erano dieci, ma nel tempo i più piccoli — Piazza, Cortile e Freccia — sono stati inglobati da altri, oppure sono scomparsi, lasciando spazio ai sette attuali:





- Airali: situato attorno alla zona delle scuole e all’ombra della Chiesetta di San Sebastiano, si distingue per i suoi colori rosso e blu. È tra i più titolati del Palio (con nove vittorie all’attivo, si colloca al secondo posto nell’albo d’oro);
- Brina: con i suoi colori freddi e delicati, evoca il fascino e la poesia delle prime luci del mattino sulle colline cocconatesi;
- Colline Magre: esteso verso Maroero da Montecapra, è il campione in carica: nel 2024 ha infatti raggiunto la decima vittoria, guadagnando così la stella e la prima posizione nell’albo d’oro del Palio; i suoi colori sono giallo e verde, simbolo di natura e forza;
- Principato di Moransengo: l’unico situato fuori dai confini comunali, è un piccolo mondo indipendente, da sempre legato a Cocconato da sentimenti contrastanti di affetto e rivalità. I suoi colori — rosa e azzurro — raccontano di un’identità forte, originale, fiera del proprio spirito autonomo;
- San Carlo: nella zona bassa del paese, dove si intrecciano i viali e le strade più trafficate, è il cuore pulsante del paese;
- Torre: corrisponde alla parte alta di Cocconato, sotto appunto all’antica torre. Ha partecipato con forza e determinazione a tutte le edizioni del Palio, con colori giallo e rosso;
- Tuffo: è il più distante dal centro, nella zona di Sant’Anna, sulla strada verso Robella d’Asti, prende il nome dal tufo, la pietra che caratterizza queste terre. Isolato, ma mai fuori dalla competizione, con i suoi colori blu e giallo.
Ogni Borgo partecipa sia al corteo storico che alla corsa, schierando il proprio asino e una squadra di cinque corridori, che si danno il cambio lungo il percorso. La rivalità è accesa e sentita, ma sempre vissuta con allegria e rispetto, che dà vita ad un’atmosfera unica nel suo genere, fatta di tifo da stadio, cene propiziatorie, cori, tifoserie sulle tribune, incitamenti e colpi di scena.


Il Corteo Storico: un viaggio nel tempo
Oltre alla corsa, c’è un altro momento che ogni anno incanta e sorprende tanti turisti e appassionati: il Corteo Storico. È qui che Cocconato mostra il suo volto artistico: centinaia di figuranti, vestiti con abiti medievali ricostruiti con minuziosa cura dei dettagli, sfilano tra le vie del borgo portando in scena frammenti di storia, leggende e scene di vita quotidiana del passato. Dame, cavalieri, popolani, contadini, streghe e soldati, accompagnano gli spettatori in un vero e proprio “viaggio nel tempo”, ricreando atmosfere suggestive e personaggi che sembrano usciti dalle scene di un film.
Il corteo non è mai un semplice momento che precede la gara: è un atto culturale, il momento in cui ogni borgo mostra la propria anima, tra creatività, studio, ricostruzione storica e abilità teatrali. Un grande laboratorio di memoria collettiva, dove la tradizione si intreccia con la fantasia.



La novità del 2025: i drappi di Chiara Tortia, tra innovazione e sostenibilità
Il cuore simbolico del Palio è il drappo, il vessillo o stendardo ambito da ogni contrada, che ogni anno si rinnova grazie alla sensibilità dell’artista che lo realizza. Non si tratta solo di un trofeo, ma di una vera e propria opera d’arte tessile, un segno tangibile della memoria di Cocconato, un ponte tra passato e presente. Dopo le creazioni di Angela Bertiglia, per il 2024 e 2025 la realizzazione dei drappi è stata affidata a Maria Chiara Tortia, giovanissima e talentuosa eco-designer del Borgo Torre. La visione di Chiara affonda le sue radici nel profondo legame con il territorio, essendo nata e cresciuta proprio qui a Cocconato e facendo parte di una nota famiglia di imprenditori legata a doppio filo alla storia di questo territorio. Esperta in Design Sistemico e fondatrice di LinfaEcodesign, Chiara promuove progetti rispettosi dell’ambiente e legati al contesto locale.
La sua visione innovativa ha dato vita ai due drappi che coloreranno questa edizione 2025:
Il Drappo della Vittoria, che si ispira ad un antico manoscritto medievale e raffigura una pagina che si volta, lasciando spazio ad un foglio bianco, che simboleggia un nuovo inizio, e una storia ancora tutta da scrivere. Qui l’artista immagina firme e pensieri dei vincitori, lasciando spazio alla personalizzazione.
E Il Drappo Istituzionale, destinato a rimanere custodito nella Chiesa Parrocchiale, che rende omaggio al Santuario della Madonna delle Grazie, colpito da un incendio nel 2015 e mai restaurato. Al suo interno erano conservati oltre 200 ex voto, che Chiara ha reinterpretato per simboleggiare tutti e dieci i borghi originari. Un drappo che è un vero e proprio Manifesto di richiesta dei cocconatesi di ristrutturare la “Madonnina”, che ha regalato a tutti i compaesani bellissimi ricordi. I due drappi sono stati realizzati con una tecnica mista, che fonde tela stampata e arte digitale, in un perfetto equilibrio tra lavorazione artigianale, omaggio alle botteghe di una volta, e celebrazione della contemporaneità e delle nuove tecnologie.
Il Programma Ufficiale della 56ª edizione
Il fine settimana del Palio sarà preceduto da un altro weekend ricco di colori e di storia, prima di immergersi nell’atmosfera della Corsa. Già Sabato 20 e Domenica 21 settembre 2025, infatti, La Fiera Medievale ci riporterà indietro nel tempo, trasformando Cocconato in un “teatro a cielo aperto” dove andranno in scena rievocazioni storiche, con giullari, cartomanti, falconieri e artisti di strada, tra bancarelle di artigiani e antiche taverne. Sabato sera ci sarà la suggestiva investitura del Capitano del Palio, con la consegna dei pieni poteri da parte del Sindaco di Cocconato Monica Marello. Il Capitano diventerà per un giorno il “Signore delle Terre di Cocconato”. Domenica mattina si terrà la Sfilata dal Municipio alla Chiesa Parrocchiale, per la S. Messa solenne e la benedizione ufficiale dei drappi 2025.




Sabato 27 settembre, alle ore 19:00 si terrà la Sfilata storica dei nobili e del Capitano del Palio da Piazza Cavour.A seguire, la Cena Medievale Propiziatoria nel Cortile del Collegio: un banchetto con piatti storici, spettacoli, musica dal vivo e animazioni con i Fulet d’la Marga.
Domenica 28 settembre, si correrà l’attesissimo Palio, con il seguente programma:
Ore 14:00 – Corteo storico per le vie del centro di Cocconato
Ore 16:00 – Corsa degli Asini tra Piazza Giordano, via Mazzini, Piazza Cavour e via Alfieri.


Visitare Cocconato durante questo periodo dell’anno significa immergersi in un’atmosfera d’altri tempi, tra memorie e tradizioni che ancora oggi sono tenute vive con tanto impegno, lavoro e passione da parte dei suoi abitanti. Oltre alle vie dove si corre il Palio, Il paese racchiude tanti piccoli tesori nascosti, con il suo centro storico ricco di angoli pittoreschi, la Farmacia settecentesca, le antiche botteghe, il Palazzo Comunale in stile gotico, la maestosa Chiesa Parrocchiale e le piccole chiesette e cappelle nascoste tra i borghi del Palio (es. La Chiesa di Santa Caterina – Borgo Torre, la Pieve – Borgo Brina, La Chiesa della Ss. Trinità – Borgo Airali, La Chiesa di San Carlo – Borgo San Carlo, la Chiesa della Madonna delle Grazie – Borgo Colline Magre, la Chiesa dei SS. Pietro e Paolo – Borgo Tuffo). Questi luoghi di culto erano al centro di tradizioni popolari molto radicate, come l’usanza – oggi andata quasi del tutto perduta – di ogni Borgo di organizzare una messa per benedire il proprio gonfalone in vista del Palio.
Qualche informazione per vivere il tuo Palio
Cocconato è facilmente raggiungibile da molte città del Piemonte e della Lombardia:
In auto: Da Asti: circa 25 minuti | Da Torino: circa 50 minuti | Da Milano: poco più di 1 ora e mezza
In treno o autobus: le stazioni più vicine sono Asti e Chivasso, entrambe collegate da autobus di linea. Durante il Palio è possibile che siano attivi servizi navetta speciali: si consiglia di consultare il sito del Comune o dell’Ufficio turistico per gli orari aggiornati.
In bicicletta: gli amanti del cicloturismo possono godere delle salite panoramiche del Monferrato: percorsi suggestivi, ideali anche per e-bike.
Parcheggi: durante il Palio non è consentito parcheggiare nel centro storico, ma è attivo il servizio navetta, con partenza davanti all’ingresso della Conbipel. Ampie aree di sosta sono poi disponibili presso il cimitero di Cocconato, a soli 5 minuti a piedi dal centro.
Biglietti e contatti:
Tribuna: € 20,00 | Sedie a bordo pista: € 10,00
Info e prenotazioni: cocconatoufficioturistico@gmail.com
Telefono: Ufficio Turistico di Cocconato 0141 600076




