A Ozzano Monferrato la famiglia Angelini porta avanti con passione un’eredità che parte dal 1922, con il bisnonno Paolo e una terra da coltivare tra vigne storiche e orizzonti moderni, in un luogo dove ogni filare ha memoria e futuro insieme.
Da allora, quattro generazioni hanno lavorato con impegno e dedizione; Mauro e Franco, oggi alla guida, hanno saputo rinnovare la cantina dando il via a una nuova fase: 42 ettari vitati, 100.000 bottiglie all’anno, un’area di vendita e degustazione ripensata nel 2018 secondo criteri di bioedilizia e una visione che mescola rispetto per il passato e ambizione.
Secondo Franco, la collaborazione e la coesione tra i produttori è fondamentale, ma è un obiettivo ancora lontano, ci sono troppi individualismi.
I vigneti della cantina si estendono in 4 appezzamenti distribuiti tra terreni calcarei e argillosi: qui dove un tempo c’era il mare oggi crescono viti che danno vini vibranti e con importanti acidità.


Il vino deve parlare e qui lo fa con le uve – Barbera, Grignolino, Albarossa, Syrah, Chardonnay, Cortese – e con le bottiglie, che raccontano un Monferrato che non si chiude nella tradizione ma la reinventa, sempre fedele alla terra.
La produzione della cantina si dirama in due linee, la Linea Classica con vini d’annata, che fanno un passaggio solo in acciaio (tranne il nebbiolo) pensati per restituire in modo diretto l’identità del vitigno e del territorio e la Linea Selection tra cui spiccano protagonisti lo spumante Sechin, lo chardonnay A te che sei il syrah Nesy di un’eleganza inaspettata, il meno comune Albarossa Ecate, il grignolino Monferace Golden Arbian nato da lunghissimi affinamenti, invecchiato con pazienza e pensato per cambiare la percezione di questo vitigno, la Barbera del Monferrato Jenerosa di carducciana memoria e la Barbera Superiore Adamant dal profilo deciso.
Ma l’identità della cantina Paolo Angelini va oltre il vino: è fatta di esperienze. Le degustazioni includono salumi locali e racconti di famiglia, si può salire su un buggy per attraversare i filari, fermarsi sotto un’amaca gigante tra le viti o sorseggiare calici davanti all’opera “La Medusa” della scultrice Giorgia Sanlorenzo (progetto TerrEmerse), che spunta tra le colline come un elemento marino dal passato.
Sul fronte ambientale, la sostenibilità è concreta: cantina ecologica e sguardo verso un’agricoltura sempre più pulita. Il futuro? Una crescita selettiva: Giappone dove sono già presenti, Londra è nel mirino.
Angelini è una delle realtà del Monferrato dove è tangibile la connessione tra innovazione e tradizione, un’azienda in continua espansione, con l’obiettivo di diventare tra le leader del territorio.


E ora gli assaggi da non perdere:
“A te che sei” Chardonnay 2022
Dal nome evocatore di una suggestione romantica, uno chardonnay che fa un passaggio in barrique:
- giallo dorato luminoso
- note di frutta tropicale e frutta bianca come una pera matura, vaniglia e note di nocciola tostata
- fresco e sapido, abbastanza strutturato, sentori di nocciola tostata si riconfermano
- da aperitivo o piatti a base di pesce affumicato come carpacci di pesce crudo o salmone scottato con semi di sesamo, un risotto con funghi
- il nome viene da una dedica ispirata al brano di Jovanotti
“Jenerosa” Barbera del Monferrato 2021
- rosso rubino con riflessi purpurei
- note di frutti rossi come ciliegia, amarena
- ciliegia polposa, acidità appena smorzata dai tre mesi di passaggio in legno
- tagliere salumi e formaggi, agnolotti col sugo d’arrosto
- Carducci ha ispirato con la sua poesia: “Generosa Barbera, bevendola ci pare d’esser soli in mare sfidanti una Bufera”
“Adamant” Barbera del Monferrato Superiore 2019
- rosso rubino intenso
- prugna matura, cacao, liquirizia, sensazioni balsamiche
- sorso potente ma equilibrato, con tannini morbidi e grande persistenza
- ideale con brasati, agnolotti al sugo d’arrosto, formaggi stagionati
- una barbera determinata come il nome ci suggerisce
“Golden Arbian Monferace ” 2018
- rosso granato scarico trasparente, con riflessi aranciati
- complesso, tra frutta rossa sotto spirito, floreale/erbaceo di geranio, rosa appassita, arancia amara, spezie dolci, pepe bianco e tabacco dolce
- elegante, tannino morbido integrato ma presente, chiusura sapida e lunghissima
- un Grignolino che sfida il tempo e lo vince: 48 mesi tra acciaio e legno, grande potenziale d’invecchiamento
- da provare con selvaggina o piatti a base di tartufo
- solo 2000 bottiglie, nella parola golden è contenuta la parola OLD in quanto si propone un metodo di affinamento appartenente al passato con 3 anni in tonneaux. L’enologo Ronchi ha evidenziato: “mi piace pensare al futuro del Monferace come ad una pianta di Grignolino, con il fusto e le foglie protesi in avanti ma le radici ben piantate per terra”.
“Nesy” Syrah 2020
- rosso rubino intenso
- note di prugna matura, vaniglia, tabacco dolce e pepe nero
- morbido, avvolgente, setoso
- tajarin al tartufo, lepre in salmì
- Ne=nebbiolo e sy= syrah perché in passato il Nesy era un blend di questi due vitigni
Ecate Albarossa 2017
- rosso rubino intenso molto scuro
- note di composta di frutta rossa e spezie, sfumature di caffè e cacao
- gusto pieno e avvolgente, tannini decisi non ancora in equilibrio
- filetto di cervo con salsa ai mirtilli rossi
- chiamato anche Incrocio Dalmasso l’Albarossa è stato creato nel 1938 dal professore omonimo incrociando lo Chatus (Nebbiolo Dronero) e la Barbera. Il nome è un omaggio alla città di Alba




Da Angelini, insomma, in cantina si arriva da ospiti per un giorno, ma si va via con l’idea che il Monferrato sia un luogo dove vivere molte più esperienze.
La vendita è diretta nel punto vendita in S.P. Casale-Asti n.10 bis 15039 Ozzano Monferrato (AL), magari dopo una degustazione (per prenotarla: +39 346 9549015) oppure su e-shop specializzati in prodotti di alta qualità




