Canottaggio Casale Monferrato

Una perla nel fiume Po: la società Canottieri di Casale Monferrato

A luglio la regata sprint 500 mt nel tratto navigabile di fiume Po

C’è una data. Una luce in fondo al tunnel. E di questi tempi mica è una cosa da sottovalutare. Sabato 10 luglio 2021 a Casale Monferrato si svolgerà la prima regata sprint della storia del canottaggio cittadino. Un evento, si spera aperto al pubblico, nella quale il Circolo Canottieri Casale avrà la possibilità di far conoscere al suo territorio e non solo un’eccellenza sportiva incastonata nel tempo e nella leggenda che nell’ultimo decennio finalmente sta vivendo una sua rinascita e nuova affermazione nel panorama regionale e nazionale.

Quella del canottaggio casalese è una storia che dura da più di un secolo. La data di fondazione del sodalizio, che allora aveva il nome di Società Canottieri Sedula, è il 1886 quando un gruppo di appassionati ottenne un piccolo appezzamento di terreno sulla sponda sinistra del fiume Po e vi costruì uno sbarcatolo. In quegli anni si organizzarono a Casale Monferrato le prime regate nazionali con diversi atleti locali capaci ad affermarsi nelle varie categorie.

Canottieri Casale Monferrato 1924

È però dopo la fine della Prima Guerra Mondiale che l’attività del Circolo Canottieri inizia a farsi sempre più intraprendente. Per vedere la prima vera barca all’opera bisogna aspettare il 1924 quando in gran segreto nel cortile di Santa Croce venne realizzata la “Dodesona” lunga 12 metri e alimentata da 6 remi diventando ovviamente simbolo del movimento. In quei gloriosi anni la Canottieri si conquistò sul campo la medaglia al merito sportivo concessa dalla Federazione Canottaggio. In più, grazie al vigore dei suoi atleti, si inaugurò la Casale-Venezia, una regata entusiasmante che coinvolgeva tantissime società che si disputò ogni anno fino allo scoppio del nuovo conflitto mondiale.

Canottieri

Oggi si è deciso di ripartire dai più giovani. A partire dal 2009 si è riformata una piccola squadra di atleti remieri. Uno sport antico, poco praticato, ma considerato insieme al nuoto fra i più completi e che sottopone a meno stress l’apparato muscolo scheletrico. Grazie anche ad alcuni progetti all’interno delle scuole, con il battesimo dell’imbarcazione “Gig” impegnata nella realizzazione di eventi ad hoc per un primo approccio a questo sport, ogni anno la squadra della Canottieri può vantare un incremento dei tesserati che si suddividono in attività sia amatoriale che agonistica. Una disciplina olimpionica che si può praticare a tutte le età. Fino ai 15 anni vi sono le giovanili. Dai 16 ai 26 anni atleti agonisti. Oltre i 27 anni Master.

Fino a qualche anno fa era complicato l’allenamento nelle acque del Po per via delle condizioni ambientali dello specchio d’acqua. Ora, grazie alle recenti modifiche del tratto fluviale, le squadre si possono esercitare tutto l’anno in uno lembo navigabile per due chilometri. Uno sport che però ha anche la sua versione al chiuso (Indoor Rowing), dove negli ultimi anni il Circolo ha ottenuto importantissimi successi. Dal 2017 organizza infatti campionati regionali e interregionali. Si tratta di manifestazioni nella quale attraverso l’utilizzo di un remoergometro, collegato ad un maxischermo, si simulano delle vere e proprie regate fra i vari partecipanti. In Piemonte, quella di Casale Monferrato, è una delle più importanti scuole di canottaggio. Da sempre Torino è la città maggiormente rappresentata con equipaggi dislocati a poche centinaia di metri sul tratto navigabile del Fiume Po. Società come Esperia, Amici del Fiume, Caprera, Armida, solamente per citarne alcune. Gli altri due poli attrattivi sono Pallanza e Candia Canavese.

La Regata Sprint 500 mt del 10 luglio è già calendarizzata sul sito del Comitato Regionale Piemonte Canottaggio.

Una gara pensata per coinvolgere il maggior numero di Società e che vedrà al suo interno la compresenza di diverse categorie. Doppi di coppia, misti, in una sfida che visto il corto tratto di percorrenza regalerà tantissime emozioni anche per il pubblico assiepato sugli spalti dell’imbarcadero. Idea degli organizzatori sarà quella di poter collaborare con alcune realtà del territorio per poter creare in un contesto verde ed ecosostenibile un momento di meritata socialità alla scoperta delle bellezze naturalistiche ed enogastronomiche che il Monferrato sa offrire a tutti i suoi visitatori.

Un viaggio tutto da vivere con i consigli e le dritte dei “locals” che vivono in questo magnifico territorio.

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