Valentini Jb Monferrato e Totò

Lo struzzo Totò: la Star del momento del Monferrato

In fuga per amore dopo la morte di Rosina, sua compagna di una vita

C’è sempre una motivazione in tutto. E quella di Totò è più che giustificabile. In fin dei conti se uno struzzo in un sabato pomeriggio nebbioso te lo ritrovi lungo una statale a pochi passi dal centro abitato significa che qualcosa non sta andando per il verso giusto. Così dopo qualche giorno, grazie alla disponibilità di Mirko Mortillaro, gestore del Melo Ranch di via Argine Morano a Casale Monferrato, abbiamo voluto incontrare quella che probabilmente è diventata la star del momento per tutto il territorio circostante: perché dello Struzzo Totò hanno davvero parlato tutti. Televisioni, radio, giornali, ognuno con la propria versione dei fatti, aggiungendo quel pizzico di colore che rende ogni racconto ancora più affascinante. Normale che poi se le forze dell’ordine intercettano nuovamente, a distanza di qualche giorno, lo stesso struzzo passeggiare in via del Pavone, come è successo nella piccola frazione di Casale Popolo, ci ritroviamo davanti ad un qualcosa di epico che va assolutamente approfondito.

Struzzo Totò
Totò e Mirko Mortillaro

Gestire la fama non è semplice. Soprattutto se in città non si parla di altro. Totò, 8 anni, è arrivato a Casale Monferrato nello scorso lockdown. Non da solo. Infatti al Melo Ranch fino a qualche mese fa gli struzzi erano due: Totò e Rosina. Una coppia affiatatissima nonostante le differenze. Lei, più schiva, come del resto il 99,9% degli struzzi. Poco amante del contatto umano e socialità. Lui, il concetto della solarità e intraprendenza ai limiti dell’esagerazione. Basta fare delle piccole ricerche in materia per scoprire che gli stuzzi sono animali guardinghi. Abituati a stare nel loro. Totò invece è il caso che smentisce la regola. Il principe indiscusso del Melo Ranch. Affettuosissimo, amante delle coccole dei bambini, degli scherzi e dei giochi in compagnia. Se cercate su TikTok ci sono diversi video che lo ritraggono a Lungo Po impegnato a scorrazzare con Mirko per tenersi in forma nonostante il periodo di stress che ha determinato la pandemia. Fino a qualche giorno fa, girullava indisturbato per il Ranch, accompagnato dal suo fido compagno Arma, cane corso istruito da Mirko per il mantenimento dell’ordine insieme ad altri 5 cani da lavoro. Al Melo Ranch, aperto quattro anni fa (inizialmente era solo un maneggio) ci sono 20 cavalli, 3 bovini, 3 asini, 3 camelidi (2 lama ed un alpaca) e un pollaio ben fornito di galline. La condivisione degli spazi e l’allevamento in origine sta alla base di tutto. Una vera famiglia allargata che riunisce tantissimi amanti del mondo animale che coltivano principalmente la passione per l’equitazione con passeggiate, affiancamento ai cavalli e tante altre attività interessantissime. Soltanto di notte gli animali vengono chiusi nei recinti e scuderie. Ovviamente sempre nel rispetto delle regole e norme di sicurezza.

Totò ed il cane corso Arma

La favola di Totò subisce una deviazione importante circa un anno fa quando muore Rosina, la compagna di una vita. Lo shock lo umanizza ancora di più ma nei momenti di calore, come per esempio nei mesi di gennaio, giugno, luglio, ogni tanto quell’amore perduto lo fa cadere nello sconforto. Niente testa sotto la sabbia, chiaramente un falso mito sulla vita quotidiana degli struzzi bensì la danza dell’accoppiamento. L’avete mai vista dal vivo? Di colpo Totò, si butta per terra iniziando a muovere le ali come se stesse nuotando nel mare. Con la testa, quasi a ritmo di una danza che può comprendere soltanto lui, accompagna questo movimento. Totò non scappa per mancanza di libertà ma per amore. Infatti ci si sta mobilitando per trovare una nuova fidanzata e nelle prossime settimane ci potrebbero essere importanti novità, anche se il posto di Rosina non potrà mai essere sostituito del tutto nel suo cuore.

L’aspettativa di vita di uno struzzo è molto alta. Qualcuno dice addirittura 50/60 anni. Mirko si immagina nel Ranch a passeggiare con il bastone al fianco di Totò anche in vecchiaia, possibilmente con tante uova di struzzo da accudire. Un uovo è paragonabile indicativamente a 32 di quelle di gallina. Mica male come proporzione! Il Monferrato gli piace molto, anche se la sua origine non è di queste parti. Mangia erba, tanta, come tutti gli animali erbivori: fioccato e pellettato di erba medica compressa. L’ingrediente segreto per una buona digestione però sono dei piccoli sassolini che di tanto in tanto Totò deve aggiungere alla propria dieta. Il fabbisogno settimanale di calcio arriva da lì e non bisogna dimenticarselo mai. Ed il nostro clima? Se la nebbia un po’ lo mette in difficoltà per quanto riguarda l’orientamento, e alcuni automobilisti l’hanno toccato con mano, Mirko ci ha raccontato che quando nevica per Totò è festa grande. Nonostante il suo attrezzatissimo recinto, con tanto di tettoia per ripararsi dalle intemperie, lui preferisce giocare sotto i fiocchi. Perché monferrini si diventa, anche se il DNA è sicuramente un pizzico più caliente.

Negli ultimi giorni è un via-vai continuo di curiosi che vogliono scoprire qualcosa in più sullo struzzo più famoso d’Italia. Il sindaco di Casale Monferrato Federico Riboldi non ha potuto non fare una visita ufficiale come del resto la squadra di pallacanestro JB Monferrato che ha voluto donargli una sciarpetta rossoblu che è stata prontamente aggiunta al suo collarino azzurro personalizzato.

Se tutto andrà per il meglio nei prossimi mesi ci potrebbe essere una sorpresa. All’interno di uno degli eventi che il Melo Ranch organizza a spasso per il centro di Casale Monferrato e nei punti turistici della zona, potrebbe essere allestito un piccolo recinto anche per Totò che si troverebbe a salutare dal vivo i suoi sempre più numerosi ammiratori. La voglia di stare al centro dell’attenzione e con tanti amici al seguito non gli manca ma prima ci sarà da sistemare questa faccenda amorosa: al cuor, inutile star lì, non si comanda mai.

Foto di Simone Solomita, Foto Fedirico Riboldi da Facebook

Un viaggio tutto da vivere con i consigli e le dritte dei “locals” che vivono in questo magnifico territorio.

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