Itinerario delle cattedrali del vino nel Monferrato Astigiano (giorno 1)

Il cuore segreto del Monferrato Astigiano

Nel cuore del Monferrato Astigiano, a Canelli, si nasconde un mondo segreto, una sorta di città parallela che si articola sottoterra, dove un’antica quanto unica tradizione viene portata avanti con grande dedizione. Il luogo perfetto per visitare cantine storiche, per ottime degustazioni di vini del Monferrato.

La storia: Carlo Gancia e il metodo classico italiano

È nel 1865 che si può dire inizi questa storia, quando Carlo Gancia, dopo anni trascorsi a Reims per apprendere i segreti dello champagne, porta in Italia le tecniche della spumantizzazione: fino a quel momento, infatti, il primato lo aveva avuto solamente la Francia. È così che nacque il primo Metodo Classico italiano ed è proprio da questo momento che la storia di Canelli prende una direzione totalmente diversa da quella seguita fino ad allora.

Cosa sono le Cattedrali Sotterranee?

Al di sotto del centro si è calcolato esservi circa 20 km di cantine: una fitta rete di ampie gallerie interamente scavate nel tufo – alcune realizzate già nel Settecento e successivamente rivestite in mattoni per consolidarne la struttura – che possono trovarsi addirittura a 40 metri sottoterra. Sono così imponenti e maestose da essere conosciute come cattedrali sotterranee, parte attiva in tutto il processo di produzione, partendo dalla pigiatura e arrivando alla spumantizzazione.

Canelli e le cantine Patrimonio Unesco

Il 2014 è un’altra data da ricordare per Canelli: grazie all’impegno di quattro cantine – Gancia, Bosca, Coppo e Contratto – le cattedrali di queste ultime vengono meritatamente riconosciute Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Consigli per il tour delle cantine storiche

Ed è proprio il tour di queste storiche aziende che consiglio di fare – se si ha la possibilità almeno in due giorni – per scoprire i segreti di un tesoro sotterraneo che, ancora oggi, è sconosciuto a molti, mantenendo integro un fascino davvero unico.

Le Cantine Gancia: dove la storia dello spumante in Italia ebbe inizio

Le Cantine Gancia, che rappresentano la storia delle bollicine in Italia, concentrano tutta la loro essenza e tutto il loro lavoro proprio nelle cattedrali sotterranee, come avveniva un tempo.

Stiamo parlando di qualcosa che è molto di più di una semplice cantina, una sorta di museo, grazie al recupero e all’esposizione di attrezzatura antica – che ben racconta l’origine di questa tradizione tutta piemontese e come dovesse essere il lavoro prima dell’avvento della meccanica più avanzata. Prima di terminare il percorso, si arriva a una sala dedicata ai materiali storici, tra registri – rigorosamente scritti a mano con una precisione quasi impossibile da ritrovare oggi -, fotografie, cimeli, bottiglie ed etichette: un ulteriore passaggio che ci mostra l’incredibile storia dell’azienda.

Un percorso che racconta non solo la nascita dello spumante in Italia, ma anche quella del bitter e del vermouth, che si affermò facilmente grazie alla qualità che contraddistingue tutte le produzioni Gancia, divenute tanto celebri e apprezzate da aver bisogno di una stazione ferroviaria all’interno dello stabilimento, così da facilitarne l’esportazione.

La forza delle Cantine Bosca, rinate dopo il 1994

Altra realtà storica e dalle cattedrali imponenti è sicuramente Bosca, giunta oggi alla sua sesta generazione, con i fratelli Pia, Gigi e Polina.

Appena entrati in cantina, ad accogliervi troverete una parete di bottiglie: sono una parte di quelle recuperate – ma non più consumabili – dalla terribile alluvione del 1994, che riguardò anche Canelli, con l’esondazione del Belbo e l’allagamento delle gallerie sotterranee.

Bosca fu una delle aziende maggiormente colpite, tanto da non poter più accedere all’ultimo livello sotterraneo: mentre tutti erano impegnati a liberare il piano soprastante, la melma si solidificava a tal punto da non poter più essere rimossa. Ancora oggi è possibile scorgere le bottiglie intrappolate, mentre nel piano agibile è stata volutamente creata un’installazione che ci permette di comprendere l’entità di quell’evento: lo strato di fango raggiungeva il metro, mentre l’acqua doveva arrivare fino all’alto soffitto.

Le produzioni di punta vedono la particolare e indispensabile fase del remuage – che permette ai lieviti di scivolare lentamente verso il collo della bottiglia, in vista della sboccatura – ancora a mano, grazie all’esperienza del remeur di cantina, una figura molto rara, sostituita dall’esclusivo utilizzo di macchine moderne nella maggior parte delle cantine.

Sul fondo della bottiglia, infatti, si trovano il tipico segno bianco, per indicare lo stato di avanzamento del remuage, e piccole etichette con la data di ciascuna fase.

Anche in questo caso le cattedrali sotterranee sono un autentico spettacolo, reso ancora più suggestivo da installazioni, proiezioni, musiche e giochi di luce: vivere una degustazione di vini del Monferrato in questi ambienti è un’esperienza che difficilmente si può dimenticare.

Un pranzo per meravigliarsi!

Una visita a Canelli non può limitarsi esclusivamente al patrimonio vinicolo, ma deve anche prendere seriamente in considerazione la cucina tipica. Dove? All’Osteria dei Meravigliati: qui tutto vi lascerà meravigliati, dall’eccentrica location fino al servizio, alla carta dei vini e, ovviamente, ai piatti.

Da provare assolutamente l’originale panna cotta, senza l’utilizzo di colla di pesce.

Telefonare al 392 2224171 per conoscere giorni e orari di apertura.

 

Cattedrali sotterranee, il primo spumante d’Italia, vini d’eccellenza, vermouth, bitter… questa è una zona di primati e al termine della prima giornata dedicata alla loro scoperta avrete una certezza, quella di attendere con ansia il giorno seguente, per nuove cantine e non solo…

Info pratiche:

Come arrivare a Canelli

Distanza da: Nizza Monferrato 10 km, Acqui Terme 22 km, Cartosio 28 km, Ovada 40 km, Gavi 60 km

Cantine Bosca, prenota la tua visita qui

Cantine Gancia, prenota la tua visita qui

Osteria dei Meravigliati, regione Castellazzi 29, Canelli tel. 392 2224171

Un viaggio tutto da vivere con i consigli e le dritte dei “locals” che vivono in questo magnifico territorio.

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