Per tutti i monferrini il re è lui: l’agnolotto. Piatto protagonista dei pranzi della domenica, dei piatti della nonna, del Natale e dei momenti in famiglia. Sembra sia stato proprio un cuoco monferrino a inventarli, di nome Angiolino, detto Angelòt.
Il termine “anulòt”in dialetto indica anche uno strumento a forma di anello che veniva impiegato per preparare gli agnolotti fatti in casa che una volta erano rotondi.
Morbido e gustoso, con quella carne che si scioglie in bocca, valorizza anche tutto quello che gli sta attorno, a partire dal vino. In cucina si può preparare in vari modi ma le ricette tradizionali sono solo quattro: con sugo di carne arrosto, conditi con burro, salvia e parmigiano, con ragù di carne alla piemontese e in brodo di carne.
Il vero agnolotto piemontese
L’agnolotto di Casale Monferrato è un prodotto tipico a marchio De.Co, denominazione comunale, e ha un disciplinare preciso di produzione. Ogni anno la “capitale” del Basso Monferrato organizza la Sagra dell’Agnolotto, organizzata dalla Pro Loco da oltre 25 anni, dove assaporare questo e altri piatti tipici piemontesi. L’agnolotto piemontese si può gustare invece alla rassegna enogastronomica Golosaria in Monferrato.
Da secoli compare in tutte le tavole del Piemonte, fino ad arrivare in Liguria, dove diventa raviolo, e in Emilia dove diventa tortellino.
Per stabilire le differenze si scomoda persino l’Accademia della Crusca nel Settecento: il raviolo è più ricco di erbe aromatiche e cacio, l’agnolotto è più ricco di carne e uovo.
Sul suo ripieno, nel libro “Enchiridio del buongustaio in Piemonte” del 1963, Carlo Nasi affermava:
“I veri agnolotti piemontesi non comportano la versione cosiddetta di magro. Costituiscono un piatto festivo, natalizio, pasquale, dionisiaco, faustiano; ridurli a un piatto quaresimale sarebbe come se la Benemerita affidasse a un maresciallo a piedi il comando di una stazione a cavallo”
L’agnolotto è un capolavoro della cucina piemontese del Monferrato ma è anche un piatto tipico che pur venendo imitato in continuazione, non sempre rende come l’originale, come chi sa farlo davvero.
Ecco che a volte la pasta può essere troppo dura o gommosa, l’accompagnamento troppo pesante o asciutto. Per fortuna in Monferrato ci sono moltissimi posti dove assaporare degli agnolotti a regola d’arte, assieme ad altri prodotti tipici della tradizione monferrina, come tartufi, bagna cauda, carne cruda e altre prelibatezze locali e ovviamente i nostri ottimi vini.
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