Molare e il torrente Orba

Molare e il torrente Orba, tra piscine naturali e pagliuzze d’oro

Il Monferrato, si sa, non ha il mare, ma c’è comunque una soluzione al caldo estivo e alla voglia di natura.

Si tratta dei numerosi torrenti che percorrono un po’ tutto il territorio, diventati ormai meta gettonata da parte di moltissime persone.

In provincia di Alessandria, nel comune di Molare, nel Monferrato Ovadese, immerso in un territorio ancora molto selvaggio, passa il torrente Orba, che nasce sul monte Reixa, in Liguria, tuffandosi nel Bormida, in Piemonte, dopo ben 68 km.

Molare – paese diventato tristemente famoso per la tragedia legata alla piena dell’Ortiglieto, con il conseguente crollo della diga – oggi è un’oasi di pace per coloro che sono alla ricerca di piscine naturali in cui rinfrescarsi durante le calde giornate estive.

Qui, infatti, il torrente Orba rallenta il suo corso, formando degli splendidi laghetti dall’acqua verdissima e limpida, che possono raggiungere notevoli profondità, motivo per cui è sempre necessario fare estrema attenzione.

Esiste, addirittura, in località Madonna delle Rocche, un tratto denominato “Canyon di Molare”, per via della presenza di una profonda gola rocciosa, attraversata e scolpita dall’acqua, che in questo caso assume un aspetto quasi minaccioso, non ricevendo la luce del sole. Nonostante questa iniziale impressione, è molto suggestivo attraversare il canyon a nuoto (sempre con le dovute attenzioni), riuscendo così ad ammirare uno scenario fascinoso e, sicuramente, unico.

Il canyon è particolarmente frequentato, soprattutto dai ragazzi più giovani, vista la possibilità di tuffarsi (l’acqua, infatti, può arrivare anche a 4 metri di profondità). Nonostante questo il canyon merita comunque una visita, ma se si è alla ricerca di tranquillità è forse meglio optare per una delle tante piscine naturali che si formano più verso valle, caratterizzate da vere e proprie spiagge di sabbia, abbracciate dalla natura rigogliosa e da pareti rocciose.

Le spiagge sono davvero molto ampie, permettendo a chiunque di trovare posto per fermarsi qualche ora o anche tutta la giornata. La corrente è lieve e le profondità variano: si possono raggiungere i 3 metri, ma anche rimanere dove si tocca per molto tempo.

Una piccola curiosità su questo torrente è quella di aver attirato, fin dal tempo dei Romani, i cercatori d’oro, grazie alla presenza di tale metallo tra le sue sabbie, facilmente setacciabili, così come nel caso del Gorzente, dove, però, furono aperte vere e proprie miniere nella zona di Lavagnina, insieme a uno stabilimento metallurgico, oggi sommerso dall’acqua dei laghi della Lavagnina, appunto.

Ancora oggi molti appassionati decidono di raggiungere l’Orba per dedicarsi alla ricerca dell’oro, provenendo addirittura da Genova, Torino e Milano. Si tratta, ovviamente, di una passione che non ha nulla a che vedere con il guadagno, riuscendo a trovare soltanto esigue quantità di questo metallo. Ma è, comunque, una buona scusa per passare una o più giornate nella natura di una zona ancora poco conosciuta.

Distanza da Ovada 13 km, da Tagliolo Monferrato 16 km, da Morsasco 19 km, da Acqui Terme 26 km

Un viaggio tutto da vivere con i consigli e le dritte dei “locals” che vivono in questo magnifico territorio.

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