collina monferrato

Tra Casale Monferrato, Ovada e Andrea De Carlo

Nel 1989 Andrea De Carlo pubblica Due di due, un romanzo che ha letteralmente cambiato la vita di molti ragazzi che hanno avuto la fortuna di leggerlo tra i 20 e 30 anni di età, quando certi valori, l’amicizia su tutti, sono affrontati con così grande trasporto da permetterti di vivere momenti che non dimenticherai mai. A me un po’ l’ha cambiata.

Che cosa c’entra De Carlo con il Monferrato?

Ora ci arrivo. Nel romanzo, Mario è uno dei due protagonisti (Guido è l’altro) e riceve in eredità una somma di denaro, con cui acquista un terreno in collina con annesse due case abbandonate. In Monferrato? No, ma… ora ci arrivo! Mario decide di ristrutturare i due casolari, inizia a coltivare la terra e organizza la sua nuova vita in modo tale da essere totalmente indipendente dal resto del mondo, insieme alla famiglia che intanto si costruisce. E ora ci siamo. Pochi giorni fa ho avuto occasione di fare una breve gita in auto con il mio grande amico Mauro (leggemmo il libro quasi contemporaneamente) e viaggiando tra Casale e Ovada, diretti ad una degustazione di vini al Castello di Grillano (situato nell’omonimo borgo a due chilometri dalla cittadina) abbiamo notato, ciascuno per i fatti suoi, diversi casolari meravigliosamente adagiati sulle colline di quella parte di Monferrato mai abbastanza decantata. Forse inconsciamente, abbiamo percorso un tratto della neonata strada del vino del Gran Monferrato, composta da 109 comuni che ospitano 20 varietà tra vini docg e doc, ma sto divagando. Ho detto a Mauro che quelle case, in tratti di strada dove le colline diventano boschi che sembrano chiamarti (e ti tentano), mi avevano riportato alla mente la storia di Mario e Guido. Con mia relativa sorpresa ha risposto che aveva pensato esattamente la stessa cosa.

Durante la degustazione al Castello di Grillano, davanti a una bottiglia di Dolcetto di Ovada e ad un panorama spettacolare, siamo tornati in argomento e ci siamo detti che questa parte del Monferrato sarebbe perfetta per realizzare il sogno del protagonista del libro. Un ritorno a certi valori, a certe piccole cose, che non è detto debbano per forza essere considerate perse per sempre. Sicuramente sarebbe molto difficile organizzare una vita di campagna totalmente autosufficiente, vivendo dei soli prodotti offerti dalla terra, o regalati dagli animali da cortile. Ma un primo passo del progetto “scappo dalla città”, che prima o poi coglie tutti gli abitanti delle aree metropolitane, potrebbe essere quello di acquistare o affittare un casolare in collina e iniziare a riscoprire vecchi profumi, sapori, colori. Ce ne sono tanti in questa parte dl Monferrato, belli, bellissimi, a prezzi neanche minimamente paragonabili a quelli delle case situate nelle grandi città, con terreno annesso e “pura vita” intorno, tanto per citare ancora il grande Andrea De Carlo.

Due di Due è un capolavoro di romanzo e, se non sono riuscito a convincervi a venire a vivere in Monferrato, spero di avervi almeno convinto a leggerlo, o a rileggerlo, come ho fatto io dopo la gita con Mauro.

Un viaggio tutto da vivere con i consigli e le dritte dei “locals” che vivono in questo magnifico territorio.

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